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domenica 21 agosto 2011

Il Partito Democratico per Alessandria


Cristina Mazzoni segretaria Pd Fraschetta    Daniele Coloris segretario PD Ceriana


Le valutazioni e le richieste fatte a livello di circolo, assemblea e in generale i contatti a vari livelli con la realtà alessandrina ci impongono alcune considerazioni, che riteniamo debbano essere priorità per il Pd e il Centrosinistra in Città. La preoccupazione maggiore per Alessandria è la crisi economica, presente in ognuno dei temi elencati e che non trova nessuna indicazione e possibilità di risoluzione a livello locale; anzi, le possibilità di sviluppo che il nostro territorio può e deve avere, sono state vanificate da scelte errate fatte dall’attuale amministrazione che ha compromesso soprattutto la possibilità di rilancio occupazionale.
Municipalizzate: la cattiva gestione economica e clientelare ha portato soprattutto in ATM ( a un passo dal fallimento) e AMIU a gravi rischi per i dipendenti, che sono scesi in piazza con i sindacati per difendere il loro posto di lavoro. Non ingannino i bilanci presentati, tanto è vero che il debito strutturale sta aumentando, non vengono pagati i contributi previdenziali e allo stato attuale non sono in grado di assicurare una gestione decente per il futuro. I debiti, soprattutto verso il CISSACA , la cessione di Aristor accentuano la grave situazione economica e sociale della città.
Ambiente: La tutela dell'ambiente resta sempre uno degli aspetti sul quale orientare le politiche di una amministrazione; oggi, a differenza di qualche decennio fa, è possibile coniugare meglio la tutela dell'ambiente con lo sviluppo industriale mantenendo la vocazione produttiva delle nostre aree, come ad esempio la Fraschetta, selezionando adeguate politiche di bonifica e spingendo la produzione industriale verso i settori di più alta qualità. Vogliamo che il polo industriale di Spinetta continui a vivere e continui a dare occupazione. Ma proprio la risoluzione del problema ambientale della Fraschetta e della Città ne è la necessaria condizione
Infrastrutture: le scelte assurde in tema di logistica (spostata solo sulla carta a San Michele senza collegamenti ferroviari), hanno non solo precluso qualsiasi possibilità di sviluppo in questo settore che teoricamente avrebbe portato a numerosi posti di lavoro, ma anche affossato lo scalo ferroviario che da grosso impianto è diventato una enorme struttura semi abbandonata : sempre nel campo ferroviario la perdita dei collegamenti principali, le scelte ( o non scelte ) sui parcheggi della stazione, sui numerosi passaggi a livello del territorio sono sinonimo colpevole di disinteresse verso un settore strategico come quello del trasporto, come peraltro è evidente anche nella vicenda di Arenaways a rischio chiusura ( 74 lavoratori ).
Viabilità : non ha pagato la scelta di un centro città aperto al traffico legato agli aumenti dei costi dei parcheggi, le difficoltà di collegamento con la Fraschetta, il quartiere Cristo quasi isolato, con tutti i problemi commerciali inerenti a tale situazione. Una seria politica sul trasporto pubblico non è mai stata affrontata. Le zone 30 e Ztl sono servite solo a far “cassa” e percentuali, ma sono mal dislocate per non dire fasulle. C'è la necessità di progetti nuovi e efficienti, ma vediamo che tutti i problemi sono elusi e non affrontati, puntando solo alla realizzazione costosissima e incerta del ponte Meier.
Rifiuti Le schizofreniche scelte fatte sulla raccolta attualmente” differenziata” solo rispetto alle varie zone della città, non solo non ha portato a benefici economici nella gestione del AMIU, ma ha compromesso la buona percentuale di raccolta che si stava attuando con il porta a porta in progressiva dismissione.
Salute e Servizi questa amministrazione ne sta riducendo la qualità e quantità, dall’ aumento delle rette degli asili alla trascuratezza nell’affrontare la salute dei cittadini, con la vicenda delle farmacie comunali vendute non si sa ancora bene a chi e la desolante rinuncia alla prospettiva della costruzione del nuovo ospedale di Alessandria da parte dell’amministrazione comunale e della Giunta regionale.
Cultura Il teatro comunale, su cui la precedente giunta regionale aveva fatto importanti investimenti economici e politici è chiuso ormai da quasi un anno senza che si veda una data certa di riapertura
La contestata approvazione del Bilancio Comunale (con il parere negativo dei revisori), l' indagine sul Ragioniere capo del Comune e l 'arresto di un consigliere comunale sono il risvolto finale e tragico, che certifica innanzitutto il fallimento politico di questa amministrazione, oltre a quello finanziario; i numeri negativi e le scelte sbagliate la dicono lunga sull’ incapacità di trovare soluzioni. La moralità e serietà sulle scelte politiche e sulle persone devono essere per tutto il centrosinistra punto di riferimento e motivo di discrimine assoluto.

Riteniamo che il PD Alessandrino, che deve completare l opera di radicamento in tutti i territori della città, debba continuare la denuncia su questi temi, fare della comunicazione e del contatto con le persone un motivo di vita politica giornaliera; solo così e con un programma serio e condiviso possiamo accreditarci del successo nelle prossime elezioni.
La scelta delle primarie entro l'autunno e il confronto sulle linee guida con le altre forze politiche sono i passaggi necessari e urgenti per costruire ad Alessandria una coalizione vincente e avere un candidato a Sindaco che possa essere il punto di riferimento della nostra campagna elettorale.
Il Partito Democratico della città di Alessandria, nella sua interezza e articolazione locale ha tutti gli strumenti e le capacità per affrontare la situazione politica attuale; la legittimazione, le nostre proposte e azioni sono e devono essere la nostra forza. Siamo e dobbiamo essere all’altezza della situazione, semplicemente orgogliosi di rappresentare il PD in questa città.

domenica 29 maggio 2011

Giochi di prestigio al Comune di Alessandria


di Roberto Massaro

Nel mese scorso il sindaco Fabbio e l’assessore al bilancio Vandone, presentando il conto consuntivo del 2010, hanno annunciato con enfasi che l’opera di risanamento del Comune di Alessandria era stata completata e che si era passati da un disavanzo dichiarato al 31/12/09 di – 4,8 mio/€ ad un avanzo di circa +3,87 mio/€ al 31/12/10. Uno straordinario recupero di circa 9 mio/€ che non ha mancato di destare qualche sospetto. Infatti, sul consuntivo, il collegio dei revisori (che adesso rischia di essere congedato reo di aver svolto con obiettività il proprio ruolo..) ha espresso parere negativo stimando invece un disavanzo di circa -5,0 mio/€ e le opposizioni l’ hanno duramente contestato nel dibattito in Consiglio Comunale bollandolo come falso. Nonostante questo la maggioranza lo ha approvato compatta. Come è stato possibile, allora, un recupero così strepitoso? Molto semplicemente è bastato, con un autentico gioco di prestigio, da un lato gonfiare le entrate (sovrastimando, ad esempio, oltre ogni ragionevole ottimismo gli introiti dalle multe) e dall’altro cancellare alcuni impegni di spesa. L’impegno di spesa è l’iscrizione a bilancio di un debito certo dell’ente già deliberato con determina dirigenziale. Di questi debiti certi, nell’ultimo mese del 2010 sono stati cancellati 25 capitoli di spesa per complessivi circa 9 mio/€. Entriamo nel merito solo di alcuni di questi impegni di spesa spariti, quelli a più forte impatto sociale:
  • CISSACA: cancellato il contributo annuale di 2,5 mio/€ che si va a sommare al debito accumulato negli anni di altri 9,0 mio/€;
  • cancellata l’integrazione delle rette degli anziani nelle case di riposo per circa 281.000 €;
  • cancellato il contributo a ripiano per la Casa di riposo “Basile” di 634.714€;
  • cancellato sostegno assistenza disabili scuola dell’obbligo di 218.000 €;
  • cancellata l’integrazione al contributo regionale per il sostegno del pagamento dell’affitto della casa per le classi meno abbienti per circa 140.000 €;
  • nei confronti dell’ATM: cancellati impegni di spesa per trasporto disabili (300.000 €), trasporto alunni (499.000 €), trasporti con tariffe agevolate per categorie protette (520.000 €);
  • cancellato l’impegno di spesa per oltre 1,4 mio/ € nei confronti dell’ Aristor per i servizi di refezione scolastica mentre ai genitori dei ragazzi che usufruiscono del servizio questa amministrazione ha imposto un aumento del 20% ;
  • Teatro Comunale: cancellato contributo ripiano perdite per 304.000 € (di cui 250.000 per gli spettacoli del 2009 in Cittadella). Inoltre, essendo il Comune di Alessandria uno dei soci delle Fondazione TRA, è tenuto a versare una quota annuale di 900.000 €; di questi solo 350.000 sono stati messi a bilancio mentre risultano cancellati i restanti 550.000 €.
Che validità formale e sostanziale può avere, quindi, un bilancio consuntivo di questa natura? Lo lascio al giudizio del lettore e della magistratura contabile alla quale le opposizioni ricorreranno nuovamente dopo averlo già fatto lo scorso anno. Questo non è un bilancio virtuoso: è un bilancio imbarazzante che ci porterà fuori dal Patto di Stabilità! Il sindaco, ogni settimana, ci aggiorna su quali buchi sulle strade sono stati chiusi. Sarebbe più opportuno che, insieme all’ assessore al bilancio, fornisse ai cittadini qualche spiegazione sui buchi di bilancio, ben più grandi e ben più gravi. “La giunta è sorda più di Beethoven quando compone la nona” canta Caparezza nella sua Goodbye Malinconia. Questa giunta non solo è stata sorda ma si è dimostrata del tutto incapace a dare risposte alla città sui temi del lavoro, dello sviluppo, delle politiche sociali e dell’ambiente e lascerà in eredità un Comune al limite del dissesto finanziario. I debiti non dichiarati graveranno sul futuro di questa città e pregiudicheranno le azioni che, tra un anno, la nuova amministrazione, dovrà intraprendere.

lunedì 25 aprile 2011

ORAZIONE PER IL 25 APRILE DI ENRICO MAZZONI

Sono onorato di poter portare il mio contributo per celebrare questo 66° Anniversario della Liberazione qui a Spinetta M. , in questa terra di Fraschetta che ha dato in ogni sobborgo di essa, i natali a tantissimi Giovani Martiri, morti per donarci il regalo più bello a cui ogni uomo sulla terra deva tendere: "LA LIBERTA' E LA DEMOCRAZIA".
Consentitemi ora alcune riflessioni:
Non tutti i morti sono uguali e il 25 aprile non e uguale al 2 Novembre. Se una sessantina di anni sono pochi, forse, per poter scrivere una serena pagina di storia per una futura memoria, sono però abbondantemente sufficienti per non disconoscere, per non rimuovere, per non dimenticare.
Per non dimenticare gli orrori dell'ultima guerra ma per non dimenticare gli orrori di tutte le guerre, passate, e le tante dimenticate ma in corso oggi, si oggi, si ancora oggi, nel mondo.
L'indifferenza, peggio la noia, peggio la sufficienza nel sostenere che è retorica, che è nostalgia, che è mistificazione, che occorre unificare il ricordo in maniera bipartisan e guardare oltre, io credo, sia il peggior oltraggio che possiamo fare a tante vite di giovani che sono finite con la parola patria e libertà tra le lebbra.
Certo oggi si fa fatica a trasmettere il vero significato della parola Libertà, oggi travisata e mistificata da un abuso di questo vocabolo a indicare tutto meno che la vera libertà pe rtutti, ma sempre più, la libertà di pochi, di pochissimi, di fare tutto ciò che vogliono in barba a leggi che magari si tentano di cambiare o peggio introdurne di nuove in base alle loro convenienze personali, o per ambigui revisionismi storici incompatibili con le vicende del paese. Forse anche noi abbiamo sbagliato, convinti come eravamo che non si sarebbe mai arrivati all'arroganza di oggi, all'indifferenza, alla prevaricazione.
Ci sembrano ricordi eterni, firmati col sangue di moltissimi giovani in Italia come da noi qui, ad Alessandria, alla Benedicta, e nei tanti altri posti della Provincia.